La citta in campagna. La campagna in città.

Agli Horti della Marcigliana è possibile.

Coltivare in proprio frutta ed ortaggi vuol dire riscoprire gusti, sapori e aromi che la grande distribuzione ci ha fatto dimenticare. Assaggiare prodotti della terra appena colti, nella gisusta stagione, sperimentare di persona l’eterno miracolo del passaggio del seme al frutto in sintonia con lo scorrere natuarale del tempo è un privilegio che ormai hanno in pochi.

Una ragione per cui i prodotti coltivati in proprio hanno un sapore e un profumo migliore è che l’orticoltore dilettante ha una scelta di varietà molto più vasta di quelle che si trovano sul mercato. Questo perchè i prodotti coltivati su scala industriale sono scelti non tanto in funzione del sapore, quanto per la facilità con la quale si possono imballare e spedire. Quei frutti turgidi e spesso duri che si comprano, probabilmente sono stati colti ancora immaturi ed è molto verosimile, se si acquistano fuori stagione, che siano stati importati dall’estero.

Sta di fatto che l’industria alimentare ci fornisce una grande quantità di prodotti confezionati, refrigerati, surgelati, inscatolati, essiccati che si possono trovare quasi ovunque e quasi in ogni stagione.

Quello che l’industria non può fare è fornire in quantità e a grande distanza ortaggi e frutta come i consumatori li vorrebbero, cioè veramente freschi e saporiti.

Per averli cosi bisogna abitare vicino a qualcuno che abbia un orto oppure avere l’opportunità di coltivarli personalmente.

Se coltiverete da voi frutta e verdura, potete esser certi di averli sempre freschi e risparmierete anche.

Negli orti urbani che ogni acquirente potrà adotattare, avrete la possibilità di  iniziare una nuova avventura verso la riscoperta dei sapori! Potrete consultare il calendario della coltivazione che vi indirizzerà verso cosa, quando e come coltivare.

Si potrà godere di tante cose che non si possono comprare, inclusa la soddisfazione di coltivare quel che si vuole e di poterlo mangiare quando è al meglio. Si potrà così sperimentare di persona l’eterno miracolo di quei piccoli semi che diventeranno piante dall’abbondante resa.