Il ramolaccio è un ortaggio quasi sconosciuto, non molto coltivato, molto simile al ravanello per sapore, ma molto più grande di dimensione. Il ramolaccio o ravanello selvatico è un ortaggio consumato in tutto il mondo, facile da coltivare anche in condizioni climatiche e di terreno diverse. In generale, per lo sviluppo il ramolaccio predilige climi freschi e dal terreno fertile, può essere coltivato sia in vaso che in orto. Appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa del ravanello,  il ramolaccio estivo ha la buccia e la polpa bianca, la radice conica, mentre quello invernale è di colore rosso scuro, con una forma cilindrica. Rispetto ai ravanelli rossi, presenta un sapore più intenso, ed è ricco di minerali come:

  • il sodio,
  • potassio,
  • ferro,
  • calcio,
  • magnesio,
  • fosforo e
  • vitamine A,B, C, E.

Ha proprietà diuretiche e depurative stimolando l’attività del fegato e della cistifellea, può essere usato come antiallergico, spasmolitico, analgesico, stimolante; ottimo per calmare le coliche renali.

Molto utile in caso di insonnia, ma il  consumo va tenuto sotto controllo, in quanto l’assunzione in dosi massicce o per periodi di tempo lunghi può portare ad eccessiva sonnolenza.
Potente disintossicante epatico, purifica il sangue ed elimina le tossine dal corpo; molto utile in caso di malattie come l’ittero perchè abbassa i livelli di bilirubina, mantenendola a un livello stabile.
Usato anche per stimolare la digestione, è un diuretico naturale, purifica i reni, ha un indice glicemico basso ed è ricco di fibre.
Tagliando a fettine la radici e lasciandole riposare per qualche ora ricoperte dal sale si ottiene un succo utile per schiarire le efelidi e, più in generale, le macchie scure della pelle.