Il progetto Horti della Marcigliana raccontato dal suo costruttore Eugenio Batelli in un intervista al “il ghirlandaio“:

Un nuovo modo di interpretare gli spazi, unendo l’estetica all’utilità. Sono gli orti urbani. Una realtà, questa del verde “privato” già molto diffusa in Europa e che ora sta prendendo sempre più piede in Italia. Anche grazie all’iniziativa di costruttori come Eugenio Batelli che donerà alla città  di Roma 150 orti urbani, nella zona nord della Capitale, adiacenti al Parco della Marcigliana. Il progetto, denominato appunto “Horti della Marcigliana” (www.hortidellamarcigliana.it) rappresenta una vera e propria novità sul mercato immobiliare italiano.

“Siamo orgogliosi di dire che si tratta del primo progetto del genere in Italia – spiega a Il Ghirlandaio l’architetto Eugenio Batelli ideatore dell’iniziativa- realizzeremo 150 orti, tutti con una configurazione standard di 56 mq (dotati di deposito degli attrezzi in legno impianti idrici, elettrici, drenaggio, ecc) che saranno donati agli inquilini del complesso residenziale “Horti della Marcigliana” che stiamo costruendo”. Un nuovo complesso residenziale, alle porte di Roma, che vedrà la costruzione di 450 appartamenti, dai 50 ai 120 mq, (i primi 110 verranno consegnati già entro la fine dell’anno) per un investimento totale di 70 milioni di euro.

“Questi interventi sono la corretta cerniera tra la città urbanizzata e il parco della Marcigliana. E in questo momento di crisi del mercato immobiliare – spiega Batelli – fa la differenza proporre qualcosa non solo di nuovo, ma anche vicino alle esigenze di chi deve abitare elevandone quindi gli standard di vita”. Insomma non solo box auto, ora accanto agli appartamenti vanno bene anche gli orti. E l’idea sembra essere vincente. In una situazione di stagnazione delle vendite di immobili “abbiamo già incontrato il favore del mercato. Sono stati venduti più del trenta per cento degli appartamenti. Una fase positiva per noi – dice Giovanni Barcaccia, imprenditore immobiliare – I lavori del complesso residenziale si concluderanno tra il 2016 e il 2017. In contemporanea realizzeremo anche gli orti da regalare” More Help.

Quella degli orti urbani sembra ormai una realtà destinata ad aumentare. Nel giro di tre anni in Italia questi spazi verdi sono triplicati, soprattutto al Nord. Roma invece è indietro, ma potrebbe recuperare terreno secondo uno studio sugli orti urbani dell’Università Agraria di Perugia presentato, nel corso dell’evento, dai professori Bruno Romano e Aldo Ranfa.

Nel 2011, secondo un’analisi dell’Istat, gli spazi destinati a orti pubblici e a giardinaggio ricreativo occupavano solo 1,1 milioni di metri quadri nelle città capoluogo, oggi si estendono su 3,3 milioni di metri. “Sono il segno di una risposta alla crescente domanda di verde anche nelle città che, complice la crisi, spinge un italiano su quattro alla coltivazione fai da te per uso domestico”.